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Meglio essere una bestia?
di Piersilvio Brotto
Oggi mi sono svegliato con le antenne di traverso. Sono ormai mesi che m’ingozzo di brutte notizie: non riesco più a fare a meno di quell’aggeggio che mi mostra, dal vivo, atrocità su atrocità, dall’Ucraina ma non solo, condite da commenti e da pseudo ragionamenti di ogni tipo.
Mi avevano insegnato, e ci ho sempre creduto, che l’Uomo si trova al vertice del Creato: l’Uomo, creato per dominare e per prendersi cura di Eden e dintorni!
Anche per chi non è credente, l’Uomo, grazie alla sua intelligenza, alle sue facoltà di astrazione e di elaborazione dei dati, alla sua capacità di esprimersi con la lingua in forme sempre più evolute e raffinate, ma anche grazie alla posizione eretta del suo deambulare e al libero uso delle mani era votato al progresso, proiettato in un futuro da nababbo: le macchine e i robot avrebbero lavorato per Lui e i cervelli elettronici lo avrebbero liberato anche da quei rompicapo che sono i calcoli, ma non solo…



